
Nata nel '97 all'interno del Laboratorio di Musica d'Insieme dell'omonima scuola di musica di Dolo, per volontà di Maurizio "Bicio" Caldura (1959–1998), la big–band è stata diretta efficacemente da Marcello Tonolo dopo la prematura scomparsa del giovane sassofonista, cui è stato dedicato il primo e sinora unico disco uscito a nome dell'orchestra, «Goofy's dance» (2000, Caligola). Non è quindi un caso che tre dei tredici brani presenti nell'album, fra cui quello che gli dà il titolo, siano firmati dallo stesso Caldura.
Sono passati nel frattempo sei anni, e la big–band è stata sin qui tenuta miracolosamente in vita – in tempi in cui anche i piccoli gruppi di jazz hanno seri problemi di sopravvivenza – dal suo direttore, diventando preziosa palestra per solisti in via di affermazione.
La big–band ha alle spalle un'importante produzione concertistica con Carla Bley e Steve Swallow ed ha anche partecipato, con una lunga "medley" che unisce un tema di Ellington ad uno di Monk, insieme ad altre affermate formazioni venete, ad un interessante disco "live" pubblicato sempre dall'etichetta veneziana, «Lester» (2004, Caligola).
l fiore all'occhiello della big–band è costituito, quasi a voler rendere omaggio al suo fondatore, "Bicio" Caldura, dalla sezione dei sassofoni, formata da Michele Polga ed Alberto Vianello al sax tenore, Nicola Fazzini e Piergiorgio Caverzan al sax contralto e Mauro Bordignon al sax baritono.
Collaudata e capace è la sezione ritmica, formata da Matteo Alfonso al pianoforte, Marc Abrams al contrabbasso, Davide Ragazzoni alla batteria e e Davide Michieletto alle percussioni.
Nel 2006 l'orchestra ha registrato un nuovo interessante cd che contiene una serie di nuovi e raffinati arrangiamenti di Marcello Tonolo. Si tratta di composzioni di notevole livello compositivo che conferiscono all'orchestra un impronta personale e perfettamente riconoscibile, che ha pochi eguali in Italia (almeno di così elevato livello qualitativo). Tale formazione rappresenta inoltre un raro esempio di coerenza e fedeltà ad una formula, quella della big–band jazzistica, non semplice da portare avanti.
Nel 2007 è iniziato un nuovo progetto, sostenuto anche dalla regione Veneto, imperniato su "I sillabari", testo che rappresenta la piena maturità espressiva dello scrittore trevigiano Goffredo Parise. Lo spettacolo è già stato rappresentato in anteprima il 23 gennaio 2007 al Teatro Eden di Treviso.
La prima rappresentazione ufficiale, in un contesto peraltro magico, è avvenuta venerdi' 13 luglio 2007 nell'anfiteatro naturale costituito dalla rigogliosa vegetazione che circonda la casa di Parisesulle grave del Piave, luogo tanto piu' speciale se si pensa che e' quello dove sono stati scritti "I Sillabari" , fonte di ispirazione del nuovo spettacolo della big band. Lo spettacolo è stato ideato, progettato e costruito dal compostiroe veneziano Stefano Bellon, dal direttore Marcello Tonolo e dallo scrittore-attore Vitaliano Trevisan.
Per tale rappresentazione e' stata scelta la forma del "melologo", al cui interno rivestono eguale importanza sia la musica che il testo recitato. Le musiche, anche se composte da un compositore di estrazione jazzistica, Marcello Tonolo, e un compositore proveniente dall'area della musica contemporanea europea, Stefano Bellon, trovano una loro comune matrice nel suono ormai definito e caratterizzante della Thelonious Monk Big Band, capace di affrontare anche pagine e cifre stilistiche così diverse.
La preparazione dei testi e' stata commissionata allo scrittore-attore vicentino Vitaliano Trevisan, il cui talento sta ottenendo in questi ultimi tempi crescenti e lusinghieri consensi.
Con il nuovo anno la big band è entrata nuovamente in sala di registrazione per fissare il suono e le armonie di questo interessante spettacolo.